Papparappaaaaapappapaaaaaaaaaaaaaaaa!!!
Dopo diciannove anni dal fantastico "Indiana Jones e l'ultima crociata" Harrison Ford riveste i panni del più famoso degli archeologi in "Indiana Jones e il regno dei teschi di cristallo", ambientato nel 1957 ovvero esattamente diciannove anni dopo il precedente film. In pratica il tempo passato sugli attori è lo stesso nella finzione cinematografica e nella realtà. Un'ottima scelta, a differenza dei seguiti di altri film dove si cerca di far sembrare un attore sessantenne un aitante trentenne!

Come il titolo fa presagire il film è incentrato sulle leggende dei teschi di cristallo (tredici teschi secondo la leggenda) scolpiti ognuno in un unico blocco di quarzo con metodi impossibili fino ai giorni nostri (e forse laser così precisi noi ancora non li abbiamo). Poco da dire il film scorre bene nonostante gli oltre centoventi minuti ed è stato realizzato in perfetto stile Indy: scazzottate, inseguimenti impossibili, situazioni esagerate dove chiunque morirebbe a priori (la scena del frigorifero da questo punto di vista è l'unica veramente esagerata anche per gli standard dei precedenti film) e una leggenda della fantarcheologia rielaborata mirabilmente. Può sdubbiare il finale ma alla fine ci può stare (non parlo delle ultime scene tornati alla vita normale, ma il finale della vicenda dei teschi...) mentre i cameo che ci sono con i precedenti film sono delle vere chicche!
Un magnifico ed inaspettato ritorno, una notizia che ci aspettavamo e il mancato passaggio della staffetta a fine film a voler dire "Indy sono solo io" sono ottimi punti a favore del film. Henry Jones Senior purtroppo compare solo in fotografia.
Comunque sia, da vedere!!!
Annotato sul taccuino alle ore 21:02 di domenica, 25 maggio 2008 da Fabietto80